Ogni autore e autrice di fantascienza ha una propria visione del futuro, delle conquiste o della tecnologia, ma spesso il racconto serve soltanto a mettere in evidenza uno o più aspetti (sociali, politici, tecnologici, etc.) migliorabili o particolarmente inquietanti di quel che stiamo vivendo.
Quali temi ti sono cari tanto da farli entrare nelle tue storie di fantascienza?
Ritengo che vada recuperata la rilevanza del singolo, nelle azioni e nei propositi. Una persona può, con il suo esempio, cambiare il destino del creato. L’effetto farfalla di una piccola ribellione ha già sconvolto la storia più volte. Io mi interrogo su quanto ciascuno possa donare al futuro, stimolando l’abbandono dello spirito arrendevole. Le tematiche globali che tratto sono quelle ambientali, più di ogni altra cosa, ma non disdegno un contorno di riflessioni sulla memoria e sulla centralità che essa ha avuto e, forse, avrà.
Questi temi ti sono stati chiari prima della stesura dell'opera o sono emersi durante la scrittura?
Sono sorti da soli, ma senza dubbio venivano covati in quella tribù di persone interiori che ciascuno porta al centro del cranio, o del torace se si è romantici.
Quando affrontavi i temi più importanti avevi in mente qualche esempio di persona reale che nella vita ha portato avanti battaglie reali o non hai avuto necessità di ispirazione?
Studio molto le vite di singoli, spesso se dimenticati. Talvolta non hanno nome, appaiono come virgole negli articoli di vecchi quotidiani che leggo avidamente anche se stampati prima che mio nonno piangesse in seno a sua madre. Gli elementi di tali persone non si possono uccidere né cancellare, sebbene gli sforzi dei malvagi siano poderosi. Nessun potentato ha posato tutti i mattoni di cui sono fatte le case, gli umili hanno costruito e sono i mattoni delle mie storie.
Quali caratteristiche hanno i personaggi che agiscono nelle ambientazioni che hai creato? Sono perfettamente integrati nella società oppure restano un po' ai margini e quello è ciò che permette loro di avere uno diverso punto di vista sulla situazione diffusa nel loro mondo?
Quando sono perfettamente integrati sono difettosi, bisogna che ciascuno rappresenti una piccola anomalia, che non significa una ribellione in senso assoluto. Ogni essere vivente può avere una particolarità, altrimenti risulta meno utile al destino. I miei figli letterari non sono quasi mai ordinari, quando capita è perché la loro funzione, ahimè, è di mostrare esattamente l’aspetto della banalità.
Se vuoi, puoi citare una delle tue opere (romanzi o racconti) che trovi particolarmente riuscita.
L’opera particolarmente riuscita del mio modesto ingegno sarà la prossima.