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Interviste: Scopriamo di più
pubblicato in: "Interviste" il 02/03/2025

Tea C. Blanc e l'ambientazione di Castelfatum

Ogni autore ha una propria visione della costruzione dell'ambientazione. Vuoi fare un esempio di come funziona per te?


Nel romanzo fantastico per ragazzi che ho pubblicato giorni fa – si intitola Castelfatum – l’ambientazione è fondamentale: si libra al confine della realtà: c’è e non c’è. Dipende. Dipende, appunto, con quali occhi si legge la storia.

Il romanzo è fantastico, ma si inserisce nell’immaginario fantascientifico anche se il piccolo lettore se ne accorge solo in un preciso momento, cioè, la fantascienza diventa un percorso a cui arrivare. Non è un mondo preconfezionato da cui si parte, ma è il punto d’arrivo.

La struttura è drammatica con una buona fine. Fa paura, ma è una paura catartica che permette agli eroi (i bambini protagonisti) di affrontare e affrontarsi, risolvere i guai e, in seguito al dramma, di decidere in autonomia per se stessi.

Nella strana città in cui si verificano i fatti raccontati, esiste una forma di governo collettivo, ma si offre l’idea che, se la forma di governo è cieca o stupida, si possa aggirare e cambiare. L’idea di essere al timone del proprio destino è fondamentale.ciao mondo

Tea C. Blanc
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