Sono un maschio Gen X, quindi nato nel 1970. E, come se non bastasse, per Halloween. Questo significa che da molti anni non riesco ad avere una festa di compleanno decente. In compenso, quando nacqui ero molto giovane (cit.).
Cresciuto e forgiato a Jolanda di Savoia (FE), cambio case diverse volte e nel frattempo divoro la serie Urania. Senza la quale, credo, in Italia non esisterebbe un pubblico di lettori di fantascienza. È così che si forma il «carattere di merda» che mi contraddistingue. Ma forse è soltanto il risultato di una miscela di genetica ferrarese e rabbia giovanile cronicizzata.
Amo il judo. Ho provato Muay Thai e Aikido, ma la Muay Thai mi piaceva soprattutto perché il maestro era bravissimo: Flavio Monti, che ebbe un ruolo non da poco nel farla conoscere in Italia. Così torno al judo. Casa. Ho smesso, per problemi di salute, ma non per sempre.
Ho iniziato a scrivere fantascienza nel 2000, quando mi convinsero — secondo il teorema del carro di buoi — a partecipare a un concorso organizzato a Bologna, nel mondo delle associazioni studentesche universitarie.
In palio c'era la realizzazione di un fumetto d'autore, la cui trama/sceneggiatura sarebbe stata ricavata dalle storie vincitrici.
Bisognava scrivere quattro puntate, rigorosamente ambientate a Bologna. Vinsi, ma il fumetto non me lo fecero: la trama non era accettabile in nessuna area studentesca universitaria dell'epoca. Così, per farsi perdonare, mi diedero del vile denaro e realizzarono il fumetto di qualcun altro.
Passano gli anni, apro un blog e divento dipendente dalla scrittura. Poi arriva il self-publishing. Mi innamoro del concetto e parte Altri Robot II. Adotto anche uno pseudonimo, Uriel Fanelli, che è il personaggio principale di Altri Robot. Scrivo ancora con questo nome.
Nel frattempo capisco che mi piace mescolare le cose. Così nasce Cibo: space opera, teologia enoteista e qualche tema che oggi ritroverete nel Problema dei tre corpi. Il tutto condito da una religione che pratica la prostituzione sacra. (esistita davvero, giuro!)
Siccome comincio a divertirmi, decido di fare qualcosa di divertente e geek. E parte ANNO XIII. È lì che capisco di non controllare davvero il processo creativo, per cui mi rassegno a non progettare più nulla. Gli ingredienti sono quelli che sono, la torta esce come esce. Smetto di coltivare l'illusione del controllo.
Ed ecco allora AVERNO, l'unica utopia nella quale due si sposano, la sposa muore e poi vive felice e contenta. Con lo sposo. Una IA. Scritto nel 2014.
Come fanno gli autori di fantascienza a prevedere il futuro? Non lo so. So soltanto che Altri Robot nasce nel 2000, per quel concorso, con un neo-zar russo che scatena una guerra in Moldavia. All'epoca nessuno sa chi sia questo nuovo zar, tale Putin III. E non chiedete a me come facessi a saperlo: proprio nel 2000 Eltsin aveva consegnato il potere a Putin. Sapevo solo il nome. Ma mi prometteva bene, non so spiegarlo.
Dopo Averno mi nasce una figlia. E quando una figlia ti dorme sul petto succede una magia: non hai più tempo per molto altro. Continuo a scrivere sul blog, ma per qualche anno mi fermo con i libri.
Poi la figlia cresce, e a me riprende lo sturmo e anche il drango. Così ricomincio.
E continuo. Nel frattempo arrivano le saghe. Perché sì. E ci sono ancora dentro.
Opere fantascienza:
La serie classica
Altri Robot
Scritto nel 2000, autopubblicato nel 2003. Sci-Fi transumanista.
OGM potenziati e transessuali danno la caccia a robot serial killer nella Bologna del 2200. Sembra strano. È strano.
Cibo
Scritto e autopubblicato nel 2004. Sci-Fi, Space Opera.
Lo spazio è una catena alimentare. Tredici religioni formano un enoteismo fondamentalista. Una di queste pratica la prostituzione sacra. E via di cose. E i rettiliani, sì. Anche i rettiliani.
ANNO XIII
Scritto e pubblicato nel 2013. Sci-Fi. Ucronica.
Una Sicilia ucronica, trasformata da un'epidemia. La figlia del presidente degli Stati Uniti viene rapita e stuprata, e finisce proprio lì, in mezzo a una popolazione mutante. Da quel momento, benvenuti nel nuovo mondo.
AVERNO
Scritto e pubblicato nel 2017. Sci-Fu, Utopica.
Sono passati quattrocento anni e il mondo è cambiato. Intelligenze artificiali, equazioni della felicità e utopia pura. Eppure anche l'utopia ha i suoi problemi, e c'è chi vuole andarsene, convinto di poter trovare altrove la felicità.
Le nuove saghe
ANNO XIX
Anno XIII diventa una saga. Probabilmente una trilogia.
Continuazione di ANNO XIII con altri mezzi.(cit)
Pietre
Sci-fi, space opera.
La saga che prosegue Cibo. Dio è morto, esistono supercalcolatori grandi quanto intere stelle, si pratica l'educazione sessuale Namaita e succedono altre cose molto strane.
Sei volumi. Per ora.
Dimension Hate
Sci-fi.
Dimensioni-brana, Turok, candomblé, BDSM. Sullo sfondo, una vaga sensazione di star ascoltando i Sepultura e i Voivod. E non è detto che sia un difetto.
CAIS AG
Sci-fi, distopia, biotech.
Un'Europa distopica nella quale è tornato un nazismo aristocratico, il Lebensreform è diventato uno stile di vita consolidato e le femministe sono un gruppo terroristico.
Scene di sadismo piuttosto, come dire, forti, ispirate alla storia vera di Oskar Dirlewanger. E abbondante pornografia hentai di tipo harem.
Siete avvisati.
Una saga in tre puntate, finita.
Horror Vacuus
sci-fi, distopia.
No, non è un errore in latino.
Un farmaco concepito per impedire le morti in culla provoca una mutazione. I bambini nascono telepati. Poi il mondo se ne accorge e la politica collassa.
È l'inizio della saga della Venerabile Repubblica di Venezia.